Analisi del diniego o del silenzio
Leggiamo l’atto (o documentiamo l’inerzia) e ti diciamo in 24 ore se il ricorso ha margine. Senza impegno.
Diniego pretestuoso, silenzio del Comune, vincolo della Soprintendenza arrivato all’ultimo minuto: 60 giorni per agire, 90 in media per sbloccare. Verifica adesso se il tuo caso ha margini reali.
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Per impugnare diniego o silenzio
Termine perentorio
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Tempo medio sblocco
Dal deposito del ricorso
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Esito favorevole su sospensive
Nostri ricorsi 2022–2024
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Ricorsi al TAR depositati
Materia urbanistica ed edilizia
Ti diciamo subito se il ricorso è fondato
Leggiamo il diniego (o documentiamo il silenzio) in 24 ore e ti diamo una risposta chiara: margini, tempi, costi. Senza impegno.
Ricorso contro il diniego di permesso
Mappiamo i vizi di legittimità, depositiamo entro 60 giorni con istanza di sospensiva. Il diniego si blocca, l’istruttoria si riapre.
Azione contro il silenzio-inadempimento
Quando la PA non risponde nei termini, il rito speciale del silenzio obbliga il Comune a provvedere entro una data fissata dal giudice.
Commissario ad acta quando il Comune ignora la sentenza
Se anche dopo aver vinto la PA resta ferma, chiediamo al giudice un commissario che provveda al suo posto. È lo strumento che chiude davvero la pratica.

La PA non ha fretta. Ha periti interni, zero costi di ritardo e una motivazione strutturale a temporeggiare. Tu hai mutui, committenti, scadenze contrattuali. Il diritto amministrativo prevede strumenti rapidi per sbloccare la pratica: vanno usati subito, e bene.
“Permesso fermo da 14 mesi per un vincolo paesaggistico. Sbloccato in 90 giorni dopo il ricorso.”
Cliente · PMI edile · Campania
Soprintendenza, Genio Civile, Asl: spesso esprimono pareri istruttori non vincolanti che la PA usa come scudo. È un vizio classico, riconosciuto dal giudice amministrativo.
Non succederà. Conferenza dei servizi, SUE, SUAP hanno termini precisi: una volta scaduti, è già silenzio-inadempimento. E ogni mese che aspetti è un mese in meno di cantiere.
Vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici imposti per analogia o per cautela, senza valutare il singolo bene. Impugnati al TAR, nel 60% dei casi vengono ridimensionati o annullati.
Capita più spesso di quanto si pensi. Per questo esiste il giudizio di ottemperanza e il commissario ad acta: pochi avvocati li usano davvero. Noi sì.
Diffida, ricorso, sospensiva, esecuzione. Quattro tappe, tempi misurabili, costi concordati prima. Niente sorprese.
Leggiamo l’atto (o documentiamo l’inerzia) e ti diciamo in 24 ore se il ricorso ha margine. Senza impegno.
Quando ha senso, partiamo con una messa in mora: spesso basta per riaprire l’istruttoria senza arrivare al TAR.
Deposito entro i 60 giorni. Sospensiva tipicamente in 30–60 giorni. Per i casi più urgenti, decreto cautelare monocratico in pochi giorni.
Se dopo la sentenza la PA non si muove, ottemperanza e commissario ad acta. È lo strumento che trasforma la vittoria in cantiere aperto.
“Permesso bloccato da 14 mesi, sbloccato in 90 giorni dopo il ricorso. Margini di cantiere salvati.”
“Diniego pretestuoso annullato al TAR. La PA ha riemesso il permesso senza ulteriori obiezioni.”
“Vincolo paesaggistico riformulato dopo il ricorso. Progetto ripartito senza modifiche sostanziali.”
Verifica adesso, in 90 secondi, se il tuo diniego o il silenzio della PA hanno margini reali di ricorso. Risposta dello Studio in 24 ore.